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TIES | LEGAMI II: Pietro Consagra e Marine Hugonnier

Data:

26/09/2017


TIES | LEGAMI II: Pietro Consagra e Marine Hugonnier

TIES | LEGAMI II: Pietro Consagra e Marine Hugonnier
26 Settembre – 20 Novembre 2017
Istituto Italiano di Cultura Londra
39 Belgrave Square, SW1X 8NX
Orari di Apertura: Lunedì – Venerdì 10am – 6pm

Private view, Martedi' 26 Settembre Ore 19 [BOOK NOW]

ARTUNER e l’Istituto Italiano di Cultura (IIC) hanno il piacere di annuciare il secondo capitolo della loro serie di mostre sul celebre scultore Italiano del dopo-guerra, Pietro Consagra (1920 – 2005).

Comprendendo nuove opere dell’artista francese Marine Hugonnier (n. 1969) in dialogo con opere storiche di Consagra, la mostra esplorerà come, attraverso i mezzi della scultura e del collage, Consagra e Hugonnier mettono in questione cornici culturali dalle radici profonde per stabilire una nuova relazione fra l’osservatore e il loro ambiente. Le opere di Hugonnier, fra cui i nuovi collage della serie ‘Art For Modern Architecture’, saranno esposti accanto a sculture di Consagra degli anni ’60 e ’80 per incoraggiare una discussione sulle modalità di rappresentazione e punti di vista nell’era moderna.

Uno degli scultori del dopo-guerra italiano più importanti, Consagra rigettò la tradizione della scultura tridimensionale per adottare una modalità di interazione più diretta fra arte e pubblico. Consagra ha lavorato in bronzo e ferro per creare sculture quasi bi-dimensionali a destinazione ambientale. In questo modo, scartò il canonico centro autoritario a favore di una prospettiva "frontale" che sarebbe così divenuta parte costituente del suo credo artistico.

Di centrale importanza per la pratica di Consagra era la sua continua riflessione sul linguaggio della scultura in relazione ad altre discipline, fra cui l’architettura. Consagra credeva che la città moderna fosse definita dalla tridimensionalità della sua architettura, la cui retorica monumentale impone un modo specifico e autoritario di relazionarsi con il proprio ambiente. Egli suggeriva che la "prospettiva centrale", che ha dominato l’urbanistica per secoli, fosse un’espressione di un’organizzazione dogmatica e gerarchica del Potere e che tale potere possa determinare i limiti del nostro campo percettivo. In uno sforzo di migliorare l’esperienza della città per i suoi abitanti, Consagra proponeva un mondo senza centri e senza periferie, in cui simbolicamente l’oggetto è al cospetto dello spettatore e l’osservatore al cospetto dell’oggetto. Ties | Legami II comprenderà opere dalla sua iconica serie Ferri Trasparenti del 1966, sensitive opere monocrome di intensa individualità formale e spirituale ed emblema di una nuova idea di paesaggio artificiale, oltre a Inventario del 1967, un’installazione che transita sulle pareti come in uno spazio infinito, come in un non-luogo, composta da sottilissimi piani in metallo nella forma di una nuova geometria – una libera geometria che rifiuta l’angolo retto e adotta il dinamismo e la mobilità della linea curva. Nelle sculture Sottilissime, invece, l’artista sperimenta lo spessore minimo nella scultura, portando la sua superficie a due decimi di millimetro ed ad una stupefacente trasparenza che fa intravedere lo spazio ulteriore.

In modo simile, anche Marine Hugonnier propone un modo differente di guardare la storia e la sua cornice percettiva. Spesso descritta come una critica alle Politiche della Visione, l’opera di Hugonnier mette in discussione la natura delle immagini e la storia, cultura e politiche a loro associate. Fra il 2005 e il 2007, Hugonnier ha iniziato una serie di collage usando ritagli dal libro di Ellsworth Kelly Line, Form, Color per mascherare le immagini sulle prime pagine dei giornali. Intitolata ‘Art For Modern Architecture’ (2004 –), la serie ancora in via di sviluppo di Hugonnier è un riferimento alla convinzione di Kelly che l’arte dovrebbere essere creata per spazi ed edifici pubblici, stabilendo un imperativo utilitario per l’arte di servire l’architettura moderna. Hugonnier traspone questo concetto a un altro medium, quello del quotidiano, la cui "architettura" incornicia la vita di ogni giorno.

Dal 2009, la serie si è sviluppata ulteriormente quando Hugonnier ha iniziato ad utilizzare i colori del Standard Colour Chart – blu, azzurro, verde, giallo, rosso, magenta, e nero – che sono utilizzati nella riproduzione foto-meccanica. Per questa mostra, Hugonnier ha creato una nuova serie utilizzando edizioni d’archivio del quotidiano Italiano Corriere della Sera durante i turbolenti Anni di Piombo (1969-1980), che corrispondono agli anni più attivi della pratica di Consagra e alla politica della sua epoca.

Bloccando le immagini dei giornali di eventi storici ben conosciuti, come il massacro di Bologna e il bombardamento di Piazza Fontana a Milano, l’artista crea un’interferenza nelle narrative canoniche di propaganda, spettacolo, e potere. Hugonnier trattiene informazioni per metterle in discussione e, ciò facendo, supera le limitazioni imposte dal Potere, a cui Consagra si opponeva. In più, il principio di copertura invita a una relazione culturale ed emotiva con l’opera, rifacendosi alla memoria dell’osservatore e ad una coscienza collettiva.

Marine Hugonnier, Modele (A Revision) No.42, 2013. Courtesy of Marine Hugonnier.

Le forme geometriche vividamente colorate che caratterizzano questa serie sono riecheggiate in tutta la pratica di Hugonnier. Ad esempio, i ‘Modeles’ sono una serie di collages tridimensionali in cinque colori Nero, Verde, Giallo, Rosso e Blu. La revisione della forma modernista qua presentata è un modo di scomporre la visione modernista del mondo, di modo da rivelarne le sue parti costitutive. Tale reinterpretazione è una forma che un tempo era veicolo di un pensiero estremamente progressista. Queste opere vogliono rivalutarli, confrontarli e riattualizzarli in tempi post-moderni. Sono una commemorazione, un modo di mettere in discussione le premesse Moderniste e i suoi concetti. Ciò facendo queste Revisions desiderano riprendere i motivi e i valori del modernismo – libertà, egualità, diritti e il conseguimento della felicità – per mettere in discussione la loro logica dello stato post-moderno.

Note agli Editori

TIES | LEGAMI II: Pietro Consagra e Marine Hugonnier
26 Settembre – 20 Novembre 2017
Istituto Italiano di Cultura, Londra
39 Belgrave Square
SW1X 8NX
Orari di Apertura: Lunedì – Venerdì 10am – 6pm

Stay tuned with ARTUNER

@theartuner

Pietro Consagra (n. 1920-2005) è uno degli scultori del dopoguerra italiano più rinomati, la cui opera ha rifiutato la tradizione della scultura tridimensionale per adottare una modalità più diretta di interazione fra arte e pubblico. Primariamente interessato nel liberare la scultura del peso della sua eredità storia, Consagra ha lavorato in bronzo, acciaio, ferro e marmo per creare sculture a spessore minimo. In questo modo, si è disfatto di un centro autoritario a favore di un approccio frontale, che sarebbe poi divenuto parte costituente del suo credo artistico. Una relazione immediata fra osservatore e arte era anche un precetto fondamentale della pratica di Pietro Consagra, cercando soprattutto di adottare una modalità di interazione più diretta fra arte e pubblico. Consagra godette di fama internazionale e il suo lavoro fu molto esposto durante la sua vita, fra cui a undici edizioni della Biennale di Venezia. Fu anche esposto alla Peggy Guggenheim Collection di Venezia; il Centro Pompidou, Parigi; e la Tate Gallery, Londra e l’Ermitage di San Pietroburgo.

Marine Hugonnier (n. 1969) è un’artista Francese il cui lavoro ha profonde radici nelle politiche della rappresentazione e osservazione dei punti di vista, il cui studio decostruisce come e cosa percepiamo visivamente. Hugonnier ha conseguito i suoi studi in antropologia, e i suoi film, fotografia, opere su carta, libri, e performance sono stati largamente esposti negli ultimi quindci anni, fra cui esposizioni personali al The Museum of Contemporary Arts, Seoul; The BALTIC Centre, Newcastle; Zabludowicz Collection, London; e Galeria Fortes Vilaca, Sao Paulo. Ha anche avuto mostre a Fortes D'Aloia & Gabriel in Brasile e NoguerasBlanchard in Spain. La sua serie più conosciuta, Art for Modern Architecture (2004–), compresa in questa mostra, mette in evidenza il potere dei quotidiani e come, rimpiazzando le sue immagini con blocchi di colore, la realtà può essere disturbata dall’intervento umano. L’artista ha anche un catalogue raisonné online www.marinehugonnier.com.

 

ARTUNER
Fondata nel 2013 da Eugenio Re Rebaudengo, ARTUNER è una piattaforma d’arte innovativa, che presenta mostre curate di opere in vendita attraverso un unico approccio ibrido, esponendo opere sia online che attraverso mostre pop-up internazionali. ARTUNER ha iniziato a lavorare con il Comitato Scientifico dell’Archivio Pietro Consagra dall’estate del 2016 e questa sarà la terza occasione in cui mostreranno le sue opera, dopo A Place of Our Time a Palazzo Capris, Torino, 2016, e Ties | Legami. Pietro Consagra & Ugo Mulas all’Istituto Italiano di Cultura (29 Giugno – 16 Settembre 2017). www.artuner.com

Informazioni

Data: da Mar 26 Set 2017 a Dom 26 Nov 2017

Orario: Dalle 10:00 alle 18:00

Organizzato da : ICI London

In collaborazione con : ARTUNER

Ingresso : Libero


Luogo:

ICI London

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